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Informazioni sul Packet Cluster IK3EDJ-6.

Il Packet Cluster Link IK3EDJ-6

Per noi DX'ers dell'ultima generazione, il Packet CLuster è diventato un’esigenza, uno strumento indispensabile che giornalmente ci aiuta nella conquista del DXCC.

Ma esattamente a che serve e soprattutto che cos’è il packet cluster ?
Come sistema trova delle similitudini alla maggiormente conosciuta BBS, anche se qui le informazioni giungono in tempo reale e ovviamente i messaggi non sono la cosa di principale interesse.

Anche nel sistema P.C.L. esiste una rete, qui però i vari nodi che la compongono sono collegati sempre fra loro ventiquattrore al giorno, (o per lo meno è questo che i vari sysop si prefiggono di ottenere....) questo ovviamente è necessario altrimenti cadrebbe il fine primario, cioè l’informazione in tempo reale.

Vediamo ora come avviene questo scambio di informazioni tra i vari nodi: IV3xxx utente del nodo P.C.L. IK3EDJ-6 invia una segnalazione dx ad esempio: ZL9DX a 14260,8 MHz. alle ore 0530z, immediatamente e in maniera completamente automatica l’informazione viene spedita a tutti gli utenti del nodo IV3BBB-6 e successivamente in maniera rapidissima a tutti gli altri P.C.L. componenti la rete e conseguentemente ai loro utenti.

Una bella comodità che non si limita solo a questo; l’utente P.C.L. ha inoltre la possibilità di consultare il callbook, spedire e ricevere i messaggi, di dialogare in tempo reale con qualsiasi utente all’interno della rete,  e molte altre cose che non sto qui ad elencare.

Certo non è poi così semplice come sembra, far funzionare a dovere una rete, o più semplicemente un singolo nodo P.C.L., e posso affermare ciò grazie all’esperienza maturata in questi anni come co-sysop e aiutante al buon funzionamento del cluster IK3EDJ-6.

Nato circa 6 anni fa grazie alla Sezione ARI di Portogruaro (VE) che possedeva il software (da qui l’indicativo IK3EDJ appunto, l’amico Vittorio ne è Presidente), ma non una postazione adeguata e grazie all’amicizia di Giulio IV3GCH con l’amico Danilo il quale ci ospitava in una postazione montana favolosa a circa 900 mt. (grazie ancora, Danilo !!).
Dopo qualche mese per i lavori di sistemazione della postazione (per renderla immune agli agenti atmosferici invernali) nei quali si sono visti il buon Mario IK3XTW ed il sottoscritto nelle vesti più svariate (muratori, pittori, carpentieri, antennisti, ecc. ), finalmente eravamo in grado di effettuare le prime prove; ad essere sinceri queste sono andate avanti per parecchio tempo, a causa anche della nostra poca esperienza e conoscenza del sistema, ma soprattutto la scarsa collaborazione con i nodi che avrebbero dovuto darci l’ingresso in rete.

Ora dopo anni di continui miglioramenti, caratterizzati soprattutto nei primi tempi (ma anche in tempi recenti) da viaggi "montani" quasi quotidiani (diurni e notturni...) con qualsiasi tempo atmosferico e con un notevole sforzo economico da parte di tutti noi, possiamo essere molto soddisfatti perché IK3EDJ-6 è diventato punto di riferimento per tantissimi OM non solo della nostra Regione (ne danno la prova le oltre trecentocinquanta richieste di abilitazione...!! ).

In questo ultimo anno il nostro P.C.L. è diventato di fondamentale importanza per tutta la rete italiana grazie all’apertura di un nuovo link tra noi e appunto IK5PWJ-6 Alessandro (con il quale abbiamo un buon rapporto di collaborazione nonché di amicizia) tramite un nodo posto in quota a circa 2000 mt. sul monte Cimone ai confini tra Emilia e Toscana; incredibilmente questa tratta da molti giudicata impossibile (250 km. Da coprire in UHF !!) si è rivelata tra le più stabili di tutta la rete.

Non vi sto comunque a raccontare quanto tempo (intere domeniche) e soprattutto denaro ci è costato per raggiungere questo nostro obbiettivo,  la cosa importante per il nostro gruppo è poter dare un buon servizio utile se non a tutti, a molti, e siamo convinti di esserci riusciti.

Vediamo ora i "numeri" del P.C.L. :

IK3EDJ-6 allo stato attuale ha tre porte: una in VHF a 144.525 dedicata all’utenza (10 watt e due antenne tre elementi accoppiate), una seconda in UHF per il link a T77T-6 (Rep. S.Marino) e a IV3UDV-6 (Trieste) (35 watt e una antenna a 22 elementi), e una terza dedicata al link IK5PWj-6 (Pisa) (35 watt e una antenna a 22 elementi), una quarta porta dedicata all’utenza è in previsione come prossimo lavoro.

Questo è in breve IK3EDJ-6, a nostro giudizio, un sistema che funziona.

‘73s de IV3JVJ Luca.